Patente internazionale: quale modello chiede il Paese dove vai

Il permesso internazionale di guida non è una seconda patente: è la traduzione ufficiale di quella italiana e vale solo insieme a essa. Lo rilascia l'Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, su domanda modello TT746, ai sensi dell'articolo 137 del Codice della strada. Esistono due modelli con durata diversa: Vienna 1968, valido tre anni o fino alla scadenza della patente se arriva prima, e Ginevra 1949, valido un anno. Quale dei due accetti il Paese di destinazione non lo dice chi lo rilascia: lo dice la scheda Paese della Farnesina, alla voce Mobilità.

6 min di lettura

La patente internazionale è uno dei documenti di viaggio più cercati dagli italiani e uno dei meno spiegati, per un motivo strutturale: chi lo rilascia e chi dice se serve sono due amministrazioni diverse. La Motorizzazione Civile emette il documento e non si pronuncia sulla tua destinazione; la Farnesina descrive la tua destinazione e non emette nulla. Questa pagina mette le due metà una accanto all’altra.

Non è una patente, è una traduzione

Il permesso internazionale di guida riproduce la patente italiana secondo un modello concordato fra Stati. La scheda della Motorizzazione Civile è netta: non può essere utilizzato autonomamente, deve essere sempre accompagnato dalla patente nazionale in corso di validità. Chi lo esibisce da solo, a un controllo o al banco di un autonoleggio, non ha esibito nulla.

Ne discende anche il limite di durata: nessun permesso internazionale può sopravvivere alla patente che traduce.

I due modelli, e perché non sono intercambiabili

ModelloDurata
Convenzione di Vienna 1968tre anni, o la scadenza della patente se arriva prima
Convenzione di Ginevra 1949un anno

Un Paese riconosce il modello della convenzione che ha firmato. Alcuni li accettano entrambi, altri uno solo. Non è una preferenza burocratica: chiedere il modello sbagliato significa arrivare a destinazione con un documento che quell’ordinamento non conosce.

Quello che la Farnesina chiede, Paese per Paese

La voce Mobilità delle schede Paese di Viaggiare Sicuri dice, per ogni destinazione, quale documento di guida serve a un italiano. È pubblicata una scheda alla volta, in una scheda a sua volta divisa in tab. Sotto, le destinazioni che questo sito copre, con la data di aggiornamento della scheda letta il 5 settembre 2026.

DestinazioneDocumento chiesto a un automobilista italianoScheda aggiornata al
Stati Unitipatente italiana valida fino a 12 mesi di permanenza; il permesso internazionale modello Ginevra 1949 è comunque consigliato perché riconoscibile in caso di incidente26/05/2026
Giapponepermesso internazionale modello Ginevra 1949 obbligatorio per i non residenti, per un anno dal primo ingresso01/04/2026
Thailandiapatente thailandese con Non-Thai ID Card, oppure Emergency Travel Document03/09/2026
Australiapatente italiana per 6 mesi dall’arrivo, se accompagnata da traduzione ufficiale in inglese o dal permesso internazionale (Ginevra 1949 o Vienna 1968)27/01/2026
Canadapatente italiana per un breve periodo che varia da provincia a provincia; permesso internazionale modello Ginevra 1949 consigliato03/06/2026
Regno Unitopatente italiana09/08/2026
Svizzerapatente italiana18/08/2026
Maroccopatente italiana per un massimo di 12 mesi; i permessi internazionali sono riconosciuti se accompagnati dalla patente nazionale19/04/2026
Egittopermesso internazionale (Ginevra 1949 oppure Vienna 1968)20/07/2026
Turchiapatente italiana15/07/2026
Messicopatente nazionale con auto propria; permesso internazionale raccomandato per il noleggio (Ginevra 1949 oppure Vienna 1968)26/05/2026
Brasilepermesso internazionale modello Vienna 1968, con patente italiana e passaporto, fino a 180 giorni dall’ingresso29/01/2026
Indiapermesso internazionale modello Ginevra 194924/06/2026
Indonesiapermesso internazionale (Ginevra 1949 oppure Vienna 1968), abilitato anche ai veicoli a due ruote18/08/2026
Vietnampermesso internazionale modello Vienna, sempre accompagnato da quella italiana24/06/2026
Kenyapermesso internazionale (Ginevra 1949 o Vienna 1968)08/07/2026
Tanzaniapermesso internazionale modello Vienna 196812/07/2026
Maldiveformalità locali per il riconoscimento della patente italiana, altrimenti permesso internazionale (riconosciuto anche Vienna 1968)14/06/2026
Cinané le patenti nazionali straniere né quelle internazionali sono riconosciute; esiste una patente temporanea locale17/08/2026
Emirati Arabi Unitipatente nazionale, senza permesso internazionale, per i visitatori di 52 Paesi fra cui l’Italia05/07/2026
Cubapatente italiana10/06/2026
Nuova Zelandapermesso internazionale (Ginevra 1949 oppure Vienna 1968), oppure patente italiana con traduzione in inglese certificata21/05/2026

Tre righe meritano una lettura lenta. La Cina non riconosce nessuno dei due modelli, quindi il permesso internazionale è denaro speso per un documento inutile in quel Paese. L’India accetta soltanto Ginevra 1949, la Tanzania soltanto Vienna 1968: chi parte per entrambe nello stesso viaggio ha bisogno di due documenti distinti. E gli Emirati Arabi Uniti non chiedono niente ai visitatori italiani, il che rende il permesso una spesa evitabile per chi va solo a Dubai.

Le schede cambiano. La data della colonna di destra è quella dell’ultimo aggiornamento pubblicato al momento della nostra lettura, e va ricontrollata prima di partire.

Come si chiede, e quanto costa

La domanda si presenta all’Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile sul modello TT746, allo sportello, su prenotazione dal Portale dell’Automobilista. Servono la patente in originale in visione con una fotocopia fronte-retro, due fototessere recenti e uguali, un documento d’identità, una marca da bollo da 16 euro e la ricevuta del pagamento pagoPA con codice tariffa N004.

Sul costo totale questa pagina si ferma, e vale la pena dire perché. La scheda della Motorizzazione che abbiamo letto nomina la tariffa N004 senza indicarne l’importo. Pubblicare i 16 euro della marca da bollo come se fossero il totale sarebbe un numero falso; ricostruire l’altra voce a memoria sarebbe peggio. L’importo in vigore sta sulla pagina dei pagamenti pagoPA del Portale dell’Automobilista, ed è lì che va letto il giorno in cui si paga.

Una precauzione pratica dalla stessa fonte: la ricevuta pagoPA scade tre mesi dopo il pagamento e deve essere presentata ancora valida.

Il documento che non è la patente: la Carta Verde

Chi porta la propria auto all’estero incontra un secondo documento, che l’ACI elenca accanto al primo e che risponde a una domanda diversa. La Carta Verde è il certificato di assicurazione internazionale che attesta la copertura di responsabilità civile del veicolo fuori dall’Italia; la richiede la propria compagnia, non la Motorizzazione. Nei Paesi dell’Unione europea e in molti Stati limitrofi non serve, perché basta la polizza italiana.

Sono due strumenti che coprono due buchi diversi: il permesso internazionale riguarda chi guida, la Carta Verde riguarda il veicolo. Averne uno non dispensa dall’altro.

Dove tocca la copertura del viaggio

Qui sta la parte che nessuna delle due amministrazioni ha motivo di scrivere. L’abilitazione alla guida non è una formalità fra le altre: è il presupposto che i contratti danno per acquisito. Chi guida in un Paese che pretende il permesso internazionale e non ce l’ha sta guidando, per quell’ordinamento, senza titolo. Da lì in poi la sanzione stradale è la voce minore, perché il contratto di noleggio e la polizza si appoggiano entrambi sulla stessa condizione, e un danno provocato in quella situazione può tornare intero a carico di chi era al volante.

La verifica va quindi fatta prima di prenotare l’auto, non all’aeroporto. E poiché il documento arriva dalla Motorizzazione con i suoi tempi di prenotazione, va fatta prima di prenotare il volo.

Se stai preparando il viaggio, il resto delle pratiche di ingresso è nel nostro hub formalità, e la copertura sanitaria della destinazione si confronta nel comparatore.

Domande frequenti

  • Che cos'è la patente internazionale?
    È il permesso internazionale di guida previsto dall'articolo 137 del Codice della strada: un documento che riproduce la patente italiana in più lingue secondo un modello concordato fra Stati. Non abilita a guidare da solo. Il testo della Motorizzazione lo dice senza margini: non può essere utilizzato autonomamente, deve essere sempre accompagnato dalla patente nazionale in corso di validità.
  • Quanto dura la patente internazionale?
    Dipende dal modello. Il documento conforme alla convenzione di Vienna del 1968 dura tre anni, o fino alla scadenza della patente italiana se questa arriva prima; quello conforme alla convenzione di Ginevra del 1949 dura un anno. La fonte è la scheda della Motorizzazione Civile di Padova, versione del 02/01/2023, pubblicata sul Portale dell'Automobilista.
  • Chi rilascia la patente internazionale e come si chiede?
    La rilasciano gli uffici del Dipartimento per i trasporti terrestri, cioè l'Ufficio provinciale della Motorizzazione Civile, previa esibizione della patente. La domanda si presenta sul modello TT746, allo sportello, su prenotazione. Nessuna agenzia privata e nessun sito che promette il documento in giornata ha titolo per emetterlo.
  • Quanto costa la patente internazionale?
    Questa pagina non pubblica un totale, e la ragione è che la fonte letta non lo contiene. La scheda della Motorizzazione elenca due voci: una marca da bollo da 16 euro e il pagamento della tariffa con codice N004 tramite pagoPA, di cui non indica l'importo. Sommare la prima e lasciare fuori la seconda darebbe un numero sbagliato. L'importo aggiornato lo espone il Portale dell'Automobilista alla pagina dei pagamenti pagoPA.
  • Serve la patente internazionale per noleggiare un'auto?
    Il noleggio è una condizione contrattuale a sé, distinta dall'obbligo di legge del Paese. La scheda australiana della Farnesina lo scrive esplicitamente: il permesso internazionale è spesso richiesto dalle compagnie di autonoleggio, anche dove la patente italiana tradotta basterebbe. Il documento va quindi verificato due volte, sulla legge locale e sul contratto di noleggio.
  • Che cosa succede all'assicurazione se guido senza il documento richiesto?
    Cambia natura il problema. Senza il permesso richiesto dal Paese non stai guidando con una patente valida ai sensi di quell'ordinamento, e l'abilitazione alla guida è la condizione che i contratti di noleggio e le polizze di viaggio danno per acquisita. Un danno provocato in quella situazione può restare a carico di chi guidava, per intero, e la sanzione stradale è la parte meno cara del conto.
  • La patente internazionale vale se mi trasferisco all'estero?
    No, e questa è la riga che quasi nessuno legge. La Motorizzazione avverte che le patenti nazionali e i permessi internazionali non sono riconosciuti validi se rilasciati da uno Stato a persone che al momento del rilascio avevano la residenza abituale in un altro Stato, e che scadono quando la residenza abituale viene trasferita altrove dopo il rilascio. È un documento da turista, non da residente.